←
Copertina

Triangle 1911

Concept

Il brano rievoca la tragedia della Triangle Shirtwaist Factory di New York del 1911, in cui persero la vita 146 giovani operaie a causa dello sfruttamento spietato e della totale assenza di norme di sicurezza. Attraverso una narrazione cruda, la canzone denuncia il cinismo dei padroni assolti in tribunale e lancia un monito amaro e profondamente attuale: finché il profitto e il denaro varranno più della vita umana, quel fuoco continuerà a bruciare.

Testo

Quattordici ore, aghi e sudore Paga da fame, un solo rumore Finestre chiuse, sale affollate L'aria che manca, vite contate Ragazze quattordicenni appena Bramanti di una vita serena Nessuna norma né protezione Solo efficienza di produzione Porte sbarrate, pause vietate Poi il fuoco sale, divora il cielo Al decimo piano è lo sfacelo C'è chi soffoca nel fumo nero O nel vuoto all'ultimo pensiero La fabbrica brucia, New York resta a guardare Centoquarantasei nomi da ricordare Gli aiuti guardan la scala in alto Ma crolla appena presa d'assalto Sgomento nelle sale gremite Capiscono di essere finite A loro non rimane che il volo Ma le reti non coprono il suolo La gente in strada resta a fissare Inerme, incapace di urlare Il fuoco sale, divora il cielo Al decimo piano è lo sfacelo C'è chi soffoca nel fumo nero O nel vuoto all'ultimo pensiero La fabbrica brucia, New York resta a guardare Centoquarantasei nomi da ricordare I padroni sono assolti in tribunale Non ci sono prove, scritto sul verbale La polizza paga più della sanzione Il profitto vince, non ha compassione Il fuoco sale, divora il cielo Al decimo piano è lo sfacelo C'è chi soffoca nel fumo nero O nel vuoto all'ultimo pensiero La fabbrica brucia, New York resta a guardare Centoquarantasei nomi da ricordare Triangle non è solo una data lontana È una lezione incisa sulla pelle umana Finché la vita varrà meno del denaro Quel fuoco tornerà, duro, tragico e amaro