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Copertina

Oltre la linea che fugge

DI VIRTÙ EFFIMERE

Concept

Dedicato ai grandi navigatori della storia, il pezzo racconta il richiamo irrefrenabile dell'ignoto e della scoperta. L'ispirazione marinaresca emerge chiaramente dai riferimenti fisici del viaggio.

Testo

Nel respiro di un sole intenso Il vento randagio e ostinato Spinge oltre ogni senso Le corde tese nel palmo salato Su mappe vuote, confini sfumati L'orizzonte si piega e scompare Nei sogni degli uomini mai approdati Vive ciò che non so nominare Sempre oltre Sempre oltre Non è coraggio né follia È quella voce arcana, la mia malia L'attrazione umana per l'ignoto È la scoperta a cui resto devoto È lo spirito assetato che rugge E mi trascina verso la linea che fugge E se il mondo ha davvero una fine La troverò su rotte divine Le stelle fisse sanno alimentare Un fuoco segreto nell'addome Mentre il silenzio più vasto del mare Mi chiama dolce per nome E in questo nero che sembra infinito Ritrovo la rotta smarrita Ogni viaggio ha il sapore di un mito Che chiede di prendere vita Sempre oltre Sempre oltre Non è coraggio né follia È quella voce arcana, la mia malia L'attrazione umana per l'ignoto È la scoperta a cui resto devoto È lo spirito assetato che rugge E mi trascina verso la linea che fugge E se il mondo ha davvero una fine La troverò su rotte divine Temo il buio e il bagliore del giorno Ma la volontà non è mai dissuasa Qualcosa più forte del ritorno Prevarica il ricordo di casa E così oltre, sempre più avanti Lungo interminabili spire Inseguo sogni accecanti Perché restare sarebbe tradire Non è coraggio né follia È quella voce arcana, la mia malia L'attrazione umana per l'ignoto È la scoperta a cui resto devoto È lo spirito assetato che rugge E mi trascina verso la linea che fugge E se il mondo ha davvero una fine La troverò su rotte divine Sempre oltre Sempre oltre Sempre oltre Sempre oltre