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Copertina

Lo spazzacamino

DI TORTI ANTICHI

Concept

Lo sfruttamento minorile e l'innocenza rubata a bambini costretti a lavorare e morire in condizioni disumane, intrappolati nei camini e giustificati dalla crudele retorica dell'epoca.

Testo

Mi hanno detto È stretto Striscia Se ti perdi Segui la luce Ma soprattutto Canta Mi chiamano Occhio Lesso Scendo dove il giorno non sa entrare E riporto il cielo nelle case Nella squadra siamo in cinque Dicono che siamo tutti uguali Siamo piccoli, testa rasa Faccia e mani sempre nere Com'è nero il pane che mangiamo Le ginocchia sanguinano Ma non importa La cenere copre tutto Anche le lacrime Se canto, sono vivo Canto e non m'addormento Canto E il cliente rassereno Siamo piccoli Siamo utili Siamo mani senza età Siamo tutti neri E ne andiamo fieri Dormo in un sacco di juta Sogno prati che non conosco Dicono: "È volontà divina" Quando tossisco fumo Il padrone prega la sera E conta i soldi al mattino Io non sono bravo a pregare Anche se domenica ho sentito Che la sofferenza purifica Il dolore avvicina a Dio E il lavoro duro redime il peccato Sono felice di averle tutte Non è schiavitù È mestiere Non è dolore Ma educazione È sera, la mia saliva è bruna Tra qualche ora un'altra scala Ieri Lana è rimasta incastrata Aveva smesso di cantare O forse dormiva Ma poi hanno acceso Per farla uscire Nessuno sapeva il suo nome "Era piccola, può capitare" Dicevano per strada Io continuo a scender piano Se sto attento sono salvo Se canto, sono vivo Canto e non m'addormento Canto E il cliente rassereno Siamo piccoli Siamo utili Siamo mani senza età Siamo tutti neri E ne andiamo fieri Siamo prigionieri Siamo prigionieri Quando sarò grande… Quando sarò grande… Quando sarò grande…