Concept
La canzone narra la commovente Tregua di Natale del 1914, durante la Prima Guerra Mondiale, quando i soldati condivisero un miracoloso momento di umanità al di là delle trincee.
Testo
Un ragazzo lontano da casa
Nel gelido fango della trincea
Intona il canto del giorno di festa
Non sappiamo di quale livrea
Dall'altro lato il nemico risponde
Stesse note, lingua diversa
Allora esce a piccoli passi
Una figura nel buio, dispersa
Pare una stella caduta a pregare
Quel tremulo lume nella foschia
Ma poi un'altra luce, e poi altri
Dalle due parti, in mezzo alla via
Nella notte di Natale
Il fucile era stanco di urlare
Quel canto lieve si leva al cielo
Che da piccoli segue il vangelo
Sotto l'elmetto, non più soldati
Ma figli, padri e odi sgualciti
Tra le linee dei fili spinati
Una stretta di mano, sfiniti
Un pane diviso, una brace, un sorriso
Una voce straniera che non fa paura
E nella notte, così vasta e tetra
Pare la guerra più dolce e pura
Nulla possono gli alti gradi
Contro quei versi dati a gran voce
E una palla tra zolle e scarponi
Rotola breve verso la croce
Nella notte di Natale
Il fucile era stanco di urlare
Quel canto lieve si leva al cielo
Che da piccoli segue il vangelo
Sotto l'elmetto, non più soldati
Ma figli, padri e odi sgualciti
Tra le linee dei fili spinati
Una stretta di mano, sfiniti
Ma l'alba, lenta, torna col piombo
Spegne quel fragile sogno d'un'ora
Ciascuno al suo buio al freddo comando
Torna straniero come allora