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Copertina

La sera Fiesolana (Estratto)

ITALIAN LEGACY

Concept

La lussuria e l'estetismo dannunziano incontrano paesaggi sonori sintetici. La natura divina della sera viene corrotta da un'atmosfera languida ma opprimente, in un brano lento e cadenzato dove la parola si fa carne ed elettricità.

Testo

Fresche le mie parole ne la sera ti sien come il fruscìo che fan le foglie. Fresche le mie parole ne la sera ti sìen come il fruscio che fan le foglie mentre la Luna è prossima a le soglie, e distende un velo. Sogno. Gelo. Pace. Laudata sii pel tuo viso di perla, o Sera, e pe’ tuoi grandi umidi occhi ove si tace l’acqua del cielo! Dolci le mie parole ne la sera ti sìen come la pioggia che bruiva tèpida e fuggitiva, lacrime di primavera Laudata sii per le tue vesti aulenti, o Sera, e pel cinto che ti cinge come il salce il fien che odora! Laudata sii. Laudata sii. O sera! Laudata sii. Laudata sii. O sera! Io ti dirò verso quali reami d’amor ci chiami il fiume, le cui fonti parlano nel mistero sacro dei monti; e le colline consolatrici Laudata sii per la tua pura morte, o Sera, e per l’attesa che in te fa palpitare le prime stelle! belle oltre ogni uman desìre sì che pare che ogni sera l’anima le possa amare d’amor più forte.