Testo
Ascolta
Ascolta
C'è il morbo
C'è il morbo
Nelle strade non passa più nessuno
Uomini curvi, il volto sciupato
Dietro porte sbarrate... a digiuno
L'aria puzza di fiato malato
Di paura
Di morte
Non toccare
Non guardare
Non respirare
È la peste!
È la peste!
Dio ci punisce!
È la peste!
Mentre i dottori fuggono via
I preti benedicono a distanza
La scienza tace, la gente spia
La paura è un'elegante danza
I vivi si segnano, stretti al petto
Ognuno per sé come in duello
I morti si gettano senza rispetto
Chiunque accusa il proprio fratello
Colpa tua
Colpa sua
Colpa loro
La madre mette il figlio alla porta
Brucia il letto, lava il pavimento
Meglio essere bestia che morta
Da fuori non smette quel lamento:
Ho paura!
Apri!
Ci osservano
Ci segnano
Ci contano
È la peste!
È la peste!
Chi campa è infame!
Chi muore è puro!
Non è il morbo che ammazza
Ma il terrore che avanza
Per l'uomo che tradisce
Che è nell'altra stanza
È la peste!
È la peste!
Non c'è scampo!
È la peste!
E quando passa
Non resta niente
Se non l'orrore
Nella mente