Testo
Eppur si muove!
Un tubo di vetro e metallo
Sul ligneo piedistallo
Che punta all'infinito
Studio orbite, massa, attrito
Guardo i corpi e ne studio il moto
Come un operaio dell'ignoto
Guardo dentro al vuoto
Dello spazio remoto
La verità non è gentile, non ti prende per mano
La verità è un pugnale che colpisce piano
Io sono colui che osserva anche quando fa paura
Occhio contro la censura, polso contro la tortura
Combatto il mostro nel buio, gli do un nome, una misura
Porto una realtà oscura
Che provoca frattura
Macchie sul sole, morsi di luna
Ogni teoria è inopportuna
Dalle mura del tempio mi chiamate empio
Inadatto al paradiso
Per lo più vengo deriso
Ma sono solo preciso
Incolpevole d'aver diviso
Ho visto la paura propagarsi come un tuono
Quando la Terra è scesa dal suo trono
Io sono colui che osserva anche quando fa paura
Occhio contro la censura, polso contro la tortura
Combatto il mostro nel buio, gli do un nome, una misura
Porto una realtà oscura
Che provoca frattura
La fede è una pressa contro chi non la professa
Non sono martire o santo, da capire ho ancora tanto
Fatemi firmare l'ignoranza
Chiudetemi in una stanza
Alla verità non serve la mia voce
Attende di mostrarsi feroce
La notte resta aperta alla scoperta
Io sono colui che osserva anche quando fa paura
Occhio contro la censura, polso contro la tortura
Combatto il mostro nel buio, gli do un nome, una misura
Porto una realtà oscura
E pretendete abiura!
Di fronte alla croce
Posso piegare la voce
Ma gli occhi continuerò a usarli
Fino a bruciarli!