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Copertina

Il contadino

DI TORTI ANTICHI

Concept

La fatica e le ingiustizie subite dalle classi più povere, costrette a cedere il frutto del proprio sudore a padroni spietati e a una Chiesa indifferente.

Testo

C'era un uomo nato piano Tra la polvere ed il grano Con le mani già segnate Dalla falce e le zappate La sua casa aveva un tetto Che piangeva sul suo letto E i camini sempre spenti Poiché priva d'alimenti Lavora Suda Taci Ogni anno, in primavera Distendeva le sementi Dalla terra tanto c'era Per non vivere di stenti Ma dieci spighe su cento Le portava all'altare Poiché il Creatore di certo Non restava lì a guardare Dècima! Prima a Dio Dècima! Prima il cielo Dècima! Prima di te stesso Conta Segna Cedi La parte è persa La fame resta Poi arrivava il padrone Con lo sguardo derisore La metà è la sua porzione Mossa via senza dolore La mia terra ti dà il pane Per gentile concessione Diceva scrutando la fame Negli occhi del garzone Dai metà! Prima al padrone Dai metà! Prima il maniero Dai metà! Prima di te stesso Conta Segna Cedi La parte è persa La fame resta Quando il grano andava male Non cambiava condizione Al sovrano il suo bancale E a Dio padre il suo boccone Lavora Suda Taci Restava un poco di miglio Ma bastava a fare un figlio Tener l'animo soppresso E insegnargli a far lo stesso Che se un giorno per la strada Reclamava d'altra biada Lo percuotevano a morte E a suo figlio stessa sorte Pesa! Prima Dio Pesa! Prima il padrone Pesa! La parte è persa La fame resta Dècima! Prima il cielo Dai metà! Prima il maniero Decima! Prima il maniero La parte è persa La fame resta A te resta terra spoglia Sotto l'ombra di un cipresso Tetra e sovrastante soglia Nel momento del decesso