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Copertina

Il boia

DI TORTI ANTICHI

Concept

La figura isolata e ripudiata del boia, specchio dell'ipocrisia e della ferocia di una società che ne richiede i servigi per poi condannarlo all'oblio e all'emarginazione.

Testo

Ecce minister iustitiae La piazza gremita è ferma Il cielo trattiene il fiato Sul patibolo è già scherma Il battito è accelerato In silenzio controllo il laccio La folla fissa il mio gesto Con calma sollevo il braccio Lento, crudele e infesto Si alza piano Gridate forte! Viva la mano Che dà la morte! Eroe di un giorno Nei tempi bui La pace adorno Col sangue altrui Quando è finita la festa Andate senza dolore La piazza si svuota, mesta Resto io solo e l'orrore Non siedo ai banconi Non sono gradito in chiesa Passo e chiudete i portoni Mi guardate con offesa Voi mi pagate Per giustiziare Poi mi evitate Per scordare Servo la legge Con il mio affondo Eroe nel gregge Bestia nel mondo Sono il mostro Che hai eletto Mi ripudi Perché ti somiglio Ma chi pretese quel fendente? Chi decise la sua sorte? Vostro è lo sguardo irridente Nel momento della morte Questa lama è obbediente Non è mossa dal mio cuore Mentre annullo l'esistente Vi nutrite del terrore Eroe di un giorno Nei tempi bui La pace adorno Col sangue altrui Servo la legge Con il mio affondo Eroe nel gregge Bestia nel mondo Siamo tutti carnefici! Con la voce Con lo sguardo Col silenzio Siamo tutti carnefici! Col consenso La paura L'indifferenza Siamo tutti carnefici! Con l'attesa La menzogna Col disprezzo Siamo tutti carnefici!