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Copertina

Cicuta

DI VIRTÙ EFFIMERE

Concept

L'ultimo brano è dedicato al filosofo Socrate e alla sua coerenza di fronte alla morte. Viene ricordato il momento cruciale in cui rifiutò l'aiuto dei discepoli per non barattare i propri principi.

Testo

A piedi nudi faceva rumore Spargeva dubbi e parecchie inquietezze Non sentenziava o cercava clamore Crepava solo le care certezze Dicevan "taci, è meglio per tutti" "Cambia parola e salva la pelle" Sorrideva dei principi distrutti La coerenza vale più delle stelle Meglio bere il buio che mentire alla luce Puoi cadere in piedi o proseguire in ginocchio Se il vero costa tutto quello che hai Allora pagalo Pagalo Gli amici pronti a forzare le sbarre Forse la fuga, sparire nel vento Scappare e dalla verità distrarre? Tutta la vita a subirne il tormento? Alzò la coppa, caparbio, tenace Non come eroe, oppresso neppure Non fu neanche alla fine mendace Di barattare libertà e censure Meglio bere il buio che mentire alla luce Puoi cadere in piedi o proseguire in ginocchio Se il vero costa tutto quello che hai Allora pagalo Pagalo Non ha lasciato trono né bandiera Solo domande che parlano ancora Quando farai una critica sincera Lui tornerà a vivere un'altra ora Meglio bere il buio che mentire alla luce Meglio il silenzio di una voce comprata Se il vero costa tutto quello che hai Non abbassare gli occhi Vivi fino in fondo